Nell'estate del 2006, ho visitato il Castello di Montebello. Da qualche anno, oltre alle consuete visite diurne in cui vengo mostratati l'architettura della rocca e gli interni del castello, è stata introdotta una visita notturna sicuramente più suggestiva e interessante.
Arrivare a Montebello di notte, non la cosa più semplice specialmente se è la prima volta che si visita. La visione della rocca è molto suggestiva e il panorama notturno è spettacolare.
L'inizio della mia visita era per le 23, ma sono previste anche per altri orari. La guida è socievole e ben si identifica nell'atmosfera volutamente molto misteriosa. La visita inizia con l'avvertimento per i più sensibili e per chi soffre di claustrofobia visti gli argomenti trattati e alcuni passaggi stretti. Col senno di poi, niente di preoccupante.
Oltre al racconto degli avvenimenti misteriosi che sono accaduti nel castello, la guida illustra gli elementari trabocchetti presenti, che avevano il compito di danneggiare i nemici durante un'eventuale invasione. Infatti, il castello di Montebello, è stato scenario di molte battaglie anche cruente sin dai tempi della sua costruzione e precedentemente anche nella zona, tanto che la rocca prende il nome di "mons belli" ovvero monte della guerra. Quindi scalini sfalsati, porte basse, cunicoli e fessure per far calare l'olio bollente, rendevano la vita difficile a chi indossando un armatura si muoveva nel castello.
Nel 1990, durante i lavori di ristrutturazione del castello in vista dell'apertura al pubblico, alcuni operai stavano lavorando in una stanza quando improvvisamente sentirono dei pianti e lamenti. Volgendo lo sguardo verso il soffitto videro una figura umana a testa in giù in camminava, spaventati scapparono via. Il giorno dopo, rientrando con altre persone, la persona che camminava sul soffitto era sparita, ma su di esso erano presenti delle impronte che rimasero visibili per molto tempo.
In un altra stanza, è presente una cassapanca, arrivata fino a Montebello portata da un Malatesta a seguito dei saccheggi durante una Crociata in terra Santa. Questa cassapanca, è impregnata di tutte le tragiche vicende e le battaglie che si sono verificate nei suoi pressi, ed emana un energia molto intensa che alle persone più sensibili può creare disturbi, alcune persone che entrano nella stanza dove è custodita la cassapanca si sentono male e in rari casi svengono.
La visita si conclude nel corridoio che porta alle scale dove è scomparsa Azzurrina, la star del Castello. Oltre a ricordare la leggenda, vengono fatte ascoltare le registrazioni effettuate dalla Rai e dall'università di Bologna nei giorni in cui avviene la presenza di Azzurrina nel Castello. L'audio di queste registrazioni appare un po' disturbato, ma si distinguono pianti e lamenti di una bambina.
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