IL MUSEO DEL MISTERO
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MOSTRI NELL'IMMAGINARIO COLLETTIVO

YETI

Lo Yeti è una creatura leggendaria, ormai entrata nell'immaginario collettivo. È anche noto come abominevole uomo delle nevi, termine originato da una traduzione giornalistica errata dell'espressione in lingua nepalese Metoh Kangmi. Il termine Yeti deriva invece da yeh-teh che significa "quella cosa", l'espressione usata dagli sherpa per indicare la mitica creatura. Viene descritto come un grosso animale, con analogie con le scimmie, che vive sull'Everest o comunque nell'Himalaya. Si tratterebbe di un essere di altezza compresa tra 1,80 e 2,40 metri, ricoperto di una folta pelliccia di colore marrone scuro, nero o rossastro. Avrebbe una lunga capigliatura e braccia lunghe fino alle ginocchia. Gli abitanti del Tibet ipotizzano l'esistenza di due tipi di Yeti: il Dzu-teh (che significa cosa grossa), più alto, e il Meh-teh, di altezza più ridotta.

CHUPACABRA

Il chupacabra o chupacabras (dallo spagnolo succhiatore di capre e da non confondersi con l'uccello chiamato succiacapre) è una creatura misteriosa delle Americhe. Il nome deriva dal fatto che sarebbe sua abitudine bere il sangue di capre e altri animali domestici, e infliggere loro particolari mutilazioni. I primi avvistamenti di questa creatura sono stati segnalati a Porto Rico; sono seguite altre segnalazioni in diverse zone delle Americhe, dal Maine a nord fino al Cile a sud (inclusi Messico, Guatemala, Brasile, Ecuador, Costa Rica e Florida. Le descrizioni del chupacabra da parte dei presunti testimoni sono piuttosto varie. Una delle rappresentazioni più tipiche di un chupacabra è quella di un animale piuttosto pesante, con una fila di aculei dalla testa alla base della coda.

Recentemente, il mito del chupacabra è stato messo in relazione con il ritrovamento di alcuni cadaveri che apparterrebbero a un canide sconosciuto, imparentato con il coyote, che potrebbe essere diffuso su un'area geografica ampia, sebbene in popolazioni piuttosto ridotte.

L'ipotesi che il chupacabra sia una specie sconosciuta simile al coyote è stata introdotta in seguito al ritrovamento di un cadavere del presunto chupacabra da parte della proprietaria di un ranch a Cuero, in Texas. Il cadavere ricordava quello di un coyote, ma presentava caratteristiche insolite come la pelle glabra, la mancanza dei denti incisivi, e la presenza di un insolito foro nelle gengive dell'animale. La donna ha avanzato l'ipotesi che questi elementi potessero far pensare a un canide specializzato nella suzione di sangue, e ha conservato la testa dell'animale.

BABAU

Nel folklore italiano e di altre regioni europee, il Babau (più raramente Babao o Barabao) è un mostro immaginario, dalle caratteristiche non ben definite, che viene tradizionalmente invocato per spaventare i bambini ("se non la smetti chiamo il Babau!"). Si può intendere il Babau come strettamente correlato all'Uomo nero e all'Orco delle fiabe, o addirittura usare queste diverse denominazioni come sinonimi. In questo senso generico, il "Babau" corrisponde sostanzialmente all'inglese boogeyman (boogeyman, bugaboo).

Le origini di questa figura non sono accertate. Secondo alcune fonti, il Babau potrebbe essere un retaggio dell'antico timore nei confronti dei Saraceni (IX-X secolo). In questo caso, la parola "Babau" potrebbe derivare dall'arabo Baban. Un'interpretazione più diffusa intende invece il nome "Babau" come sostanzialmente onomatopeico, ottenuto per raddoppiamento dal latrato del cane o di un altro animale. L'uso del termine "Babau", in ogni caso, è accertato anche al di fuori dell'Italia, per esempio nella Linguadoca in Francia.

 

N.B.: Tratto da wikipedia


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Lo Yeti



Il Chupacabra trovato in Texas