IL MUSEO DEL MISTERO
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THE BEATLES

Il mondo della musica e sopratutto del Rock è sempre stato avvicinato all'esoterismo, al satanismo e al mistero.

Il caso dei Beatles è sicuramente il più famoso, forse perché si parla del gruppo musicale più influente del secolo scorso. E' noto a tutti che il gruppo inglese facesse uso di droghe, inserisse testi nascosti nei dischi e facesse riferimenti al satanismo. Ripercorreremo la loro storia discografica, cercando gli indizi di un inquietante mistero.

Nell'ottobre del 1969, a seguito di una telefonata anonima ad un famoso dj americano, inizia a circolare la clamorosa notizia che Paul Mc Cartney fosse morto quattro anni prima in un incidente stradale e che le prove di questo fossero nascoste nelle opere del quartetto di Liverpool. Paul, sarebbe stato sostituito con un sosia, William Campbell.

Iniziamo la ricerca. Il primo album dopo la presunta morte di Paul, è "Revolver" del 1966 e segna il cambio di stile dei Beatles, dalle canzoni d'amore a temi molto più cupi e inquietanti. Si parla apertamente di morte; il titolo della canzone "Tomorrow Never Knows" è tratto dal "Libro Tibetano dei morti" e ci sono riferimenti al presunto incidente di Mc Cartney. Nella copertina dell'album Paul è defilato rispetto agli altri membri. In "Eleanor Rigby", padre McKenzie prepara un sermone che nessuno ascolterà, chiaro riferimento alla presunta cerimonia funebre segreta di Paul.

In "Sgt. Pepper's Lonely Hearts Club Band", l'immagine di copertina richiama riferimenti esoterici e indizi sulla morte di Paul. Vengono ritratti i personaggi amati ed ammirati dai Beatles, e non ne mancano di discutibili e inquietanti, come Edgar Allan Poe, Karl Marx, Carl Gustav Jung (spiritista) e Aleister Crowley (fondatore del satanismo moderno). I quattro Beatles sono in piedi su una decorazione (funebre?) floreale a forma di basso, dove manca la quarta corda. Guardano allo specchio la gran cassa ritratta, tra le parole "Lonely" e "Hearts" si vede la scritta "1 ONE 1" e "HE DIE", ovvero i tre superstiti e il quarto morto. Nel retro della copertina, Paul è fotografato di spalle rispetto agli altri e la mano di George Harrison indica la scritta "At five o'clock", presunta ora del decesso di Mc Cartney. Nella foto interna, Paul indossa una giacca con la scritta OPD, ovvero Officially Pronunced Dead, acronimo usato nei paesi anglosassoni per dichiarare le persone morte.

Nel 1967 esce l'album "Magical Mystery Tour" dove i quattro vengono ritratti come maghi, la parola Beatles nella copertina, letta allo specchio mostra il numero telefonico "2317438" al quale, come si dice, negli anni '60 rispondeva una voce registrata che diceva "ti stai avvicinando"... forse alla verità. In una foto interna, sulla batteria di Ringo Starr si legge "Love the 3 Beatles", mentre in un'altra Mc Cartney è l'unico a portare un fiore nero all'occhiello. Ascoltando le canzoni al contrario, in "Strawberry Fields forever" si sente la frase "ho sepolto Paul" e in "I'm the Walrus" si sente "ha, ha, Paul è morto ". Paul viene chiamato appunto "whealus" ovvero "Tricheco", che nella simbologia esquimese è il simbolo della morte.

Altre frasi in cui si fa riferimento alla morte di Paul sono nelle canzoni "I'm so tired" (Paul è morto, mi manca) e in "Revolution 9", entrambe vanno ascoltate al contrario e fanno parte di "White Album", il quale contiene anche "Helter Skelter" famosa per aver ispirato il maniaco satanista George Manson.

Finiamo con "Abbey Road". Nell'immagine di copertina i quattro di Liverpool, attraversano una strada in fila indiana come se partecipassero ad un funerale, e Paul è senza scarpe. Sullo sfondo si vede un Maggiolino targato "28 IF" che secondo alcune ipotesi è un riferimento all'età di Mc Cartney se non fosse morto, e "LMW", ovvero Linda Mc Cartney Widow (vedova). Nella canzone "Come Together", John Lennon canta "one and one and one is three", chiaro riferimento alla mancanza di Paul. Lo stesso Mc Cartney (a questo punto, presunto), nel 1993, pubblicò l'album "Paul is live". Nella foto di copertina la location è la stessa di "Abbey Road", ma Paul è solo con un cane e la targa del Maggiolino è diventata "51 IS" ovvero 51 è la sua età all'epoca.

La storia è affascinante, anche se il sospetto che il tutto sia stato montato per motivi pubblicitari è molto forte. 

PHOTOGALLERY



La copertina di Sgt Pepper's Lonely Hearts Club Band



La copertina di Abbey Road