Una delle più misteriose profezie, vede coinvolta la più grande tragedia navale della storia dell'umanità: il naufragio del Titanic.
Nel 1898, venne pubblicato un libro scritto da un romanziere inglese, un certo Morgan Robertson, che raccontava la storia del più grande piroscafo mai costruito, affondato nei mari ghiacciati a causa dell'impatto con un iceberg. Questo romanzo fu intitolato Futility.
La storia, del Titanic, la più grande nave mai costruita, è nota a tutti. Il 14 Aprile del 1912, il transatlantico colò a picco urtando un iceberg nei gelidi mari del nord, causando la scomparsa di migliaia di passeggeri.
Ma questi prime analogie, possono sembrare delle coincidenze. Tuttavia le informazioni che si ricavano dal libro di Robertson in alcuni casi, sembrano delle inquietanti premonizioni. Di seguito, una tabella riportante gli elementi più strani di queste analogie:
| Nome della nave |
Titan |
Titanic |
Lunghezza
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244 mt |
269 mt |
| N° di eliche |
3 |
3 |
Compartimenti a tenuta stagna
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19 |
16 |
Capacità passeggeri
|
3000 |
3000 |
Passeggeri a bordo
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3000 |
2200 |
Stazza lorda
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45000 |
46328 |
Soprannome
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Inaffondabile |
Inaffondabile |
Cavalli vapore
|
40000 |
46000 |
Scialuppe
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24 |
20 |
Velocità al momento della collisione
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25nodi |
22,5nodi |
Mese di partenza
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Aprile |
Aprile |
Fianco urtato
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Dritta |
Dritta |
Orario dell'urto
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Mezzanotte |
11.40pm |
Itinerario
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Da NY all'Inghilterra |
Dall'Inghilterra a NY |
Luogo della collisione
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Atlantico settentrionale a poche miglia dalla costa USA |
Atlantico settentrionale a poche miglia dalla costa USA |
| Cantieri della costruzione |
Liverpool |
Liverpool |
I dati più tecnici potevano essere facilmente indovinati da chi, avesse una buona conoscenza delle tecniche navali, ma il contesto in cui si è sviluppato l'incidente lascia veramente con molti dubbi, che si possa essere trattato di una profezia, anche se involontaria.
Pochi mesi dopo il disastro del Titanic, l'editore che aveva pubblicato il libro originale, fece una ristampa modificando alcuni particolari, tra cui, il nome del romanzo, che si chiamò "The wreck of the Titan" (il naufragio del Titan).
Altri misteri che annebbiano il ricordo del Titanic, riguardano i motivi dell'affondamento della nave. Secondo alcune teorie, ed alcune ricerche fatte, gli squarci tuttora presenti nel relitto non giustificherebbero un affondamento da parte dell'iceberg. Anche secondo le testimonianze dei superstiti, l'impatto con la massa di ghiaccio fu di modesto rilievo e secondo alcuni, successivamente vennero uditi dei boati provenire dallo scafo. Da queste indicazioni, scaturisce la teoria più azzardata riguardo l'affondamento del transatlantico. Sia da parte dei passeggeri, che dall'equipaggio del Californian, la nave più vicina al momento dell'affondamento, ci fu la sensazione della presenza di una terza nave. Il ruolo di questa imbarcazione però non è chiaro, secondo alcune teorie potrebbe trattarsi di un sottomarino tedesco, in ritirata dopo aver silurato il Titanic.
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